EURO 2021: #9 UCRAINA

Salve cari lettori! Io sono Samuele e in questa rubrica vi parlerò delle 24 nazionali che parteciperanno alla fase finale del campionato europeo quest’estate.

 

GUIDA ALL’EUROPEO: UCRAINA

 

Probabile formazione (4-3-3): Bushchan; Zinchenko, Matvienko, Zabarniy, Karavaev; Stepanenko, Sydorchuk, Malinovskiy; Tsygankov, Yaremchuk, Yarmolenko

 

La generazione d'oro di questa Nazionale fa promettere veramente bene. Nonostante la retrocessione in lega B della Nations League è arrivata una qualificazione come primi nel girone a questo Europeo che ha permesso l'ingresso nel sorteggio in prima fascia. Girone abbastanza buono per gli ucraini che puntano a superare i gironi per la prima volta in questa competizione. Inoltre si stanno ben insediando anche i protagonisti della vittoria del Mondiale U20 del 2019. Questa è la miglior Ucraina dai tempi di Andriy Shevchenko e sembra esserci la possibilità di fare qualcosa di grande come nel 2006 in Germania.

 

IL COMMISSARIO TECNICO: ANDRIY SHEVCHENKO

Il miglior giocare ucraino della storia ora è il CT della sua Nazionale. E se la sta cavando alla grande anche in questo ruolo, con Tassotti suo vice, ha permesso all'Ucraina un'agevole qualificazione ottenendo risultati di rilievo contro squadra come Portogallo, Spagna e Francia. Preferisce come modulo un 4-3-3 molto mobile con la presenza di terzini molto offensivi, di una mezz'ala che può fungere da trequartista e di una punta di movimento che permette gli inserimenti degli esterni offensivi. Non disdegna neanche la difesa a 3 ma il 4-3-3 è ormai ben collaudato.

 

PORTIERI

Quello del portiere è un discorso aperto: Andriy Pyatov è il portiere storico con 96 presenze ma avendo perso il posto con lo Shakhtar a causa di Anatoliy Trubin sembra essere scavalcato anche nelle gerarchie di Sheva. Proprio il classe 2001 potrebbe entrare a far parte dei 23 anche se è il più esperto Georgi Bushchan della Dinamo Kiev ad aver giocato con più frequenze nelle ultime partite. Bravo tra i pali meno nelle uscite e con i piedi potrebbe partire titolare all'Europeo, ricordando sempre l'ombra di Andriy Lunin, campione del mondo U20 e secondo di Courtois al Real Madrid.

 

DIFENSORI

In difesa Sheva ha sempre giocato a 4 tranne nelle ultime partite di marzo che ha provato una difesa a 3. Sono arrivati solo tre pareggi ed è ipotizzabile il ritorno agli antipodi almeno per l'inizio del torneo. I centrali dovrebbero essere Mykola Matvienko, pilastro dello Shakhtar, e Ilya Zabarniy, giovanissimo 2002 della Dinamo Kiev che si è imposto nelle gerarchie di Lucescu prima e Shevchenko poi diventando titolare costante. In alternativa ci sono l'esperienza di Sergiy Kryvtsov, compagno di Matvienko, Igor Plastun, punto di riferimento difensivo del Gent in Belgio, e una batteria di giovani interessanti come Popov e Syrota della Dinamo Kiev. Per il ruolo di terzino sinistro c'è una abbondanza quasi straripante; Oleksandr Zinchenko del Manchester City è sicuramente uno dei principali riferimenti di questa squadra e dovrebbe partire lui titolare sull'out mancino. Dovesse scalare a centrocampo giocherebbe sicuramente Vitali Mykolenko, classe '99 molto promettente della Dinamo Kiev che ha già diverse offerte dai top club europei. Rimangono un po' chiusi Eduard Sobol, campione in Belgio col Bruges con 2 gol e 5 assist, e Bogdan Mykhaylichenko dell'Anderlecht, che ha avuto una buona stagione sotto la guida di Vincent Kompany. Situazione diversa a destra dove oltre a Oleksandr Karavaev della Dinamo Kiev non si trovano alternative di pari livello. Il compagno di squadra Oleksandr Tymchyk e il terzino destro del Desna Yukhym Konoplya se la giocano per essere sua alternativa.

 

CENTROCAMPISTI

In mediana la colonna è Taras Stepanenko, 59 presenze in Nazionale e 10 anni di militanza dominante allo Shakhtar. Sua diretta riserva è Yevhen Makarenko, da anni in Belgio prima all'Anderlecht e ora al Kotrijk, che è favorito su Igor Kharatin del Ferencvaros. Si apre, poi, il mondo delle mezze ali e trequartisti. Sergiy Sydorchuk sembra sicuro di un posto avendo una buona corsa e buona capacità di interdizione in aiuto alla mediana. Al suo fianco dovrebbe essere l'estro, la fantasia del numero dieci Ruslan Malinovskiy, fornitore di prestazioni impattanti con l'Atalanta schiaccia sassi di questa stagione. Per lui 3 gol 3 assist nelle qualificazioni. Alle spalle di questi ci sono profili interessanti ma giovani e con poca esperienza internazionale. Viktor Kovalenko ha giocato pochissimo con l'Atalanta da quando è arrivato a gennaio, mentre Buyalskiy, Shaparenko e Shepelev si pestano un po' i piedi a vicenda alternandosi negli schemi di Lucescu alla Dinamo Kiev. Un altro nome che potrebbe essere considerato è Roman Bezus del Gent, altro trequartista dal rendimento migliore in Nazionale rispetto a quello nel club.

 

ATTACCANTI

Nel trio d'attacco i giochi sembrano fatti. Roman Yaremchuk è la punta centrale, anche lui del Gent ha fatto 17 gol in campionato, ed è sicuramente la prima scelta di Sheva come numero 9 di manovra. Nei momenti in cui servirà meno fisico e più velocità sarà chiamato in causa Júnior Moraes, brasiliano naturalizzato, bomber dello Shakhtar che ha trafitto anche la Roma in Europa League. Molto più defilate altre punte centrali come Artem Besedin della Dinamo Kiev, Artem Dovbyk del Dnipro e il più esperto Artem Kravets che fatica a trovare continuità al Konyaspor in Turchia. A destra ci sarà Andriy Yarmolenko, considerata la Next Big Thing del calcio ucraino all'epoca ha un po' deluso. Non è titolare al West Ham ma è secondo per reti in Nazionale dietro al suo CT e la sua qualità sarà determinante. Per fargli spazio verrà dirottato a sinistra il talentuosissimo Viktor Tsygankov, classe 97' che ha collezionato 12 gol e 8 assist in 18 presenze risultando un fattore nel ritorno al titolo della Dinamo Kiev. Le alternative non mancano: a destra lottano per un posto Marlos, altro brasiliano dello Shakhtar naturalizzato, e Oleksandr Zubkov, che si è ben distinto col Ferencvaros in Ungheria e in Champions. A sinistra, invece, c'è il terzo cannoniere di sempre dell'Ucraina, ovvero Yevhen Konoplyanka, in netta fase calanta potrebbe ugualmente trovare un posto tra i convocati di Sheva.

 

Un gioco moderno, rapido e divertente; dei giocatori fantasiosi e di rilievo. Tutti fattori che fanno ben sperare questo gruppo alla ricerca di qualcosa di storico e lo si capirà fin da subito: dovessero espugnare la Amsterdam Arena battendo l'Olanda all'inizio allora la candidatura a sorpresa dell'Europeo si rafforzerebbe notevolmente.

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