EURO 2021: #7 DANIMARCA

Salve cari lettori! Io sono Samuele e in questa rubrica vi parlerò delle 24 nazionali che parteciperanno alla fase finale del campionato europeo quest’estate.

 

GUIDA ALL’EUROPEO: DANIMARCA

 

Probabile formazione (4-2-3-1): Schmeichel; Wass, Christensen, Kjaer, Maehle; Höjbjerg, Delaney; Poulsen, Eriksen, Braithwaite; Wind

 

La Danimarca è una nazionale in grande crescita negli ultimi anni dal punto di vista calcistica. L'ultimo Mondiale è stato molto positivo come anche le prestazioni in Nations League. La possibilità di giocare tutte le partite del girone in casa possono aiutare i danesi a impensierire il Belgio e ad avere la meglio della Russia, che sembra la diretta concorrente per il secondo posto. Un calcio moderno e veloce dominato da un grandissimo numero 10 e perfezionato da giovani rampanti può essere il motore alimentante il sogno di un'intera nazione: ripetere quell'incredibile vittoria dell'Europeo del 1992.

 

IL COMMISSARIO TECNICO: KASPER HJULMAND

Hjulmand è il CT dall'estate dello scorso anno ed è riuscito a continuare il buon lavoro di Age Hareide che non ha potuto guidare la Danimarca all'Europeo a causa della pandemia. Ha ringiovanito ulteriormente la rosa ottenendo già risultati migliori del suo predecessore. Lui che con le future promesse ci sa fare perché ha guidato diversi anni il Nordsjaelland, la squadra più giovane d'Europa, vincendo anche un campionato e guidandola in Champions League. In poche partite ha dato un'identità di spessore alla squadra che può variare tranquillamente da un 4-2-3-1 a un 3-4-2-1 confermando sempre i suoi punti di forza: il trequartista e l'abbondanza negli esterni.

 

PORTIERI

Tra i pali troverà spazio indiscutibilmente il figlio d'arte Kasper Schmeichel, che porterà la sua esperienza alla ricerca di un nuovo miracolo dopo quello compiuto da protagonista con il Leicester qualche anno fa. Per i due posti rimanenti se la giocano per lo più tre nomi: Frederik Rönnow, a lungo il secondo di Schmeichel che però non ha trovato continuità nella caotica e deprimente stagione dello Schalke; Jonas Lössl, che ha trovato minutaggio da gennaio quando ha firmato per il Midtjylland dopo anni di poca militanza all'Everton; e Oliver Christensen, classe '99 che ha già debuttato e punto fisso dell'Odense in patria. Più defilato è l'ex U21 Daniel Iversen che ha trovato continuità con il Preston dopo anni un prestito poco esaltante in Belgio.

 

DIFENSORI

La linea a quattro che predispone Hjulmand è piuttosto delineata sia per i titolari che per le riserve, e ha sta dando grandi effetti visto le 8 reti inviolate sulle ultime 11 partite. I centrali sono Andreas Christensen del Chelsea e Simon Kjaer del Milan, protagonisti assoluti nei loro club che ogni tanto per gli impegni meno probanti lasciano spazio a Jannik Vestergaard e Joachim Andersen, centrali di riferimento di Southampton e Fulham, mentre Zanka Jörgensen è il più esperto e da quando è tornato al Copenhagen ha trovato sempre meno spazio. Per quanto riguarda i terzini a sinistra si adatta Joakim Maehle, visto che il primo puramente di ruolo è Nicolai Boilesen del Copenhagen, esperto classe '91 che non trova molti minuti in Nazionale. A destra la concorrenza è folta; Daniel Wass del Valencia farà sicuramente parte delle spedizione potendo svolgere anche l'esterno d'attacco e il centrocampista centrale. Un altro sicuro è Jens Stryger Larsen dell'Udinese che ha una statistica a dir sorprendente: nelle 33 volte che ha presenziato in Nazionale la Danimarca non ha mai perso. In alternativa sono tenuti sempre in gran considerazione altri profili esperti come Peter Ankersen, ex Genoa, e Henrik Dalsgaard del Brentford, titolare all'ultimo mondiale e in possesso di una lunghissima rimessa laterale.

 

CENTROCAMPISTI

Anche in mezzo al campo le gerarchie sono ben delineate: Thomas Delaney del Borussia Dortmund è il punto fisso della mediana insieme a Pierre-Emile Höjbjerg, talismano del Tottenham di José Mourinho, che ha raccolto con personalità l'eredità di Lasse Schöne in Nazionale, il quale è recentemente tornato a vestire la casacca biancorossa da quando ha firmato con l'Heerenveen. Questi tre sono gli imprescindibili mentre più indietro si mostrano rampanti i più giovani Christian Nörgaard e Mathias Jensen, duo del Brentford che lotta per la promozione in Premier, con anche Jens Jönsson che si è dimostrato all'altezza grazie alla sua sorprendente stagione con il Cadice. Dopo una folta mediana arriviamo sulla trequarti dove il nome è uno solo e imprescindibile: Christian Eriksen è talento più pregiato dai tempi dei fratelli Laudrup e con 36 gol in 106 presenze è il trascinatore e leader tecnico di questa Nazionale. Non ci sono vere alternative a lui anche se da seconda punta è stato provato Marcus Ingvartsen, che da punta all'Union Berlino non ha avuto successo mentre più arretrato si è preso qualche soddisfazione.

 

ATTACCANTI

In attacco sono diversi i profili interessanti anche se manca il vero e proprio bomber a questo team. L'ultimo che sta provando ad imporsi è il classe '99 Jonas Wind che col Copenhagen in stagione ha già 13 gol e in Nazionale ha la media di un gol ogni due partite. Sembra lui a dover partire titolare davanti mentre a sinistra dovrebbe esserci Martin Braithwaite che col Barcellona riesce a togliersi più di qualche soddisfazione mentre a destra Yussuf Poulsen è intoccabile come nel grande Lipsia di Nagelsmann. Le alternativa, dicevamo, non mancano; sugli esterni ci sono due profili che ben conosciamo come Andreas Skov Olsen e Mikkel Damsgaard che potrebbero far parte della spedizione come Robert Skov, ala destra dell'Hoffenheim che può giocare anche da terzino. Con le stagioni deludenti di Andreas Cornelius e Nicolai Jörgensen, l'unica punta che può far parte della spedizione è Kasper Dolberg che con il Nizza in questa stagione è tornato ad essere più vicino a quel talento super promettente dei tempi dell'Ajax.

 

Questa Danimarca è la migliore da molti anni a questa parte e la possibilità di giocare l'intero girone in casa può essere l'inizio di un campagna da ricordare, magari come qualcosa di miracoloso, sognando il secondo titolo europeo che sarebbe la consacrazione per Schmeichel, Kjaer e Eriksen considerati leggende del calcio locale.

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