EURO 2021: #6 RUSSIA

Salve cari lettori! Io sono Samuele e in questa rubrica vi parlerò delle 24 nazionali che parteciperanno alla fase finale del campionato europeo quest’estate.

 

GUIDA ALL’EUROPEO: RUSSIA

 

Probabile formazione (4-2-3-1): Shunin; M.Fernandes, Dzhikiya, Kudryashov, Zhirkov; Ozdoev, Kuzyaev; Ionov, Golovin, Cheryshev; Dzyuba

 

La Russia arriva all'Europeo con buone prospettive. Le aspettative in patria sono altissime vista anche la grande avventura dell'ultimo mondiale in casa dove i russi hanno raggiunto il risultato storico dei quarti di finale. La squadra di Cherchesov si trova nel gruppo B, dove il Belgio sembra irraggiungibile ma quello che sembra essere uno spareggio per il secondo posto contro la Danimarca è davvero uno scontro per cuori forti.

 

IL COMMISSARIO TECNICO: STANISLAV CHERCHESOV

Il CT Cherchesov in patria è considerato come un eroe dopo l'ultimo mondiale. Ha ricevuto riconoscimenti anche dal presidente Putin e gli è stato rinnovato il contratto fino a questi Europei. Da quando ha preso in mano la Nazionale è riuscito ad imprimere i valori di unità e sacrificio che hanno caratterrizzato il percorso ultra-positivo degli ultimi anni, cosa che altri grandi allenatori, come Capello ad esempio, non sono riusciti a fare. Cherchesov riesce ad alternare la difesa a 4 e quella a 3 rendendo la Russia difficile da prevedere e soprattutto più adatta al calcio moderno. Oltre ad un sistema ben collaudato, infatti, sono presenti anche uomini di grande qualità nel reparto offensivo che sono riusciti a fare cose che pochi russi sono riusciti a fare prima: imporsi anche in altri campionati come uomini di punta.

 

PORTIERI

Il CT nel ruolo che lo vedeva protagonista da calciatore ha delle decisioni da compiere. Da quando Akinfeev ha dato il suo addio alla Nazionale, nessun portiere si è imposto in maniera definitiva. Nelle qualificazioni passate agevolmente è stato Guilherme il titolare, portiere di 36 anni della Lokomotiv Mosca, che però non ha dato sicurezza a Cherchesov, che ha cominciato ad alternarlo. Così sembra averlo superato Anton Shunin, classe '87 della Dinamo Mosca, principale protagonista della quasi promozione in lega A di Nations League, persa solo per la differenza reti. In questi due anni due presenze le ha collezionate anche Soslan Dzhanaev che dovrebbe essere il terzo portiere anche se i giovani Safonov, Lunev e Dyupin spingono per un posto essendosi anche alternati nelle ultime convocazioni.

 

DIFENSORI

Per quanto riguarda il reparto difensivo si trovano elementi di esperienza e grandi duttilità. Per esempio, a sinistra titolare dovrebbe essere ancora Yuri Zhirkov, classe '83 ex Chelsea e capace di ricoprire tutti i ruoli della fascia sinistra. Sua alternativa ma capace di giocare in ugual misura da centrale è Fedor Kudryashov, pilastro dell'Antalyaspor in Turchia. Decisamente più indietro e inesperti ci sono una serie di profili tra quali potrebbe spiccare Ilya Samoshnikov, giovane terzino sinistro del Rubin Kazan. A destra le possibilità sono maggiori ma il titolare indiscusso è Mário Fernandes del CSKA Mosca capace di dare garanzie difensive e un'ottima spinta offensiva. Un altro sicuro di entrare in lista è Vyacheslav Karavaev dello Zenit mentre potrebbero rimanere fuori i due terzini del Krasnodar Sergey Petrov e Igor Smolnikov. Al centro della difesa, ricordando Kudryashov, sono certi di una maglia anche Georgi Dzhikiya dello Spartak Mosca, il suo compagno di squadra Ilya Kutepov e Andrey Semenov dell'Akhmat Grozny. Sono loro i tre con maggiore continuità dopo l'addio di Ignashevich e dei fratelli Berezutskiy. Molto più indietro c'è la classe del '99 che sta emergendo capitanata di Igor Diveev e Roman Evgenjev, patrimoni di CSKA e Dinamo Mosca.

 

CENTROCAMPISTI

In mediana Cherchesov ha trovato certezze con la colonia dello Zenit. Magomed Ozdoev e Daler Kuzyaev sono le colonne dominanti del campionato russo e dovrebbero essere confermati in Nazionale così come Roman Zobnin dello Spartak Mosca, che aveva già in mano il centrocampo nello scorso mondiale. Anche il CSKA potrebbe dare il suo contributo anche se forse per Ilzat Akhmetov, classe '97, non è ancora il momento vista l'età media sempre molto alta dei convocati russi. Stesso discorso per Daniil Fomin e Maksim Mukhin, che hanno già debuttato ma in scenari poco competitivi. Altri profili di esperienza che stanno però pian piano uscendo dal giro sono Yuri Gazinskiy, Aleksandr Erokhin e Roman Neustädter. Proseguendo con l'analisi si va sul reparto di maggiore interesse; la trequarti. Aleksandr Golovin del Monaco e Aleksey Miranchuk dell'Atalanta sono dei numeri 10 dal talento puro che si stanno affermando con le rispettive squadre. Il paradosso è che probabilmente non potranno mai giocare insieme. Sull'esterno, infatti, potrebbe avere spazio il gemello Anton Miranchuk, rimasto alla Lokomotiv e sempre più decisivo con 7 gol e 5 assist in stagione. Altro giovane che ha trovato spazio nelle rotazione è il 10 dello Spartak Mosca, Zelimkhan Bakaev.

 

ATTACCANTI

Anche in attacco non c'è un gran ricambio generazionale e quindi a trascinare la Russia è sempre Artem Dzyuba, in prossimità di diventare il massimo cannoniere della storia a -1 da Aleksandr Kerzhakov. La punta dello Zenit è l'unico vero marcatore di riferimento in quanto i suoi rimpiazzi non hanno numeri eccellenti; Anton Zabolotniy del Sochi ha oltre 30 anni e un solo gol in Nazionale mentre Fedor Smolov non riesce a ritrovare lo smalto degli anni passati. Più giovane è Aleksandr Sobolev che però fatica anche allo Spartak Mosca. Sull'out di sinistra è sempre Denis Cheryshev il riferimento, eroe in Russia ma poco impiegato a Valencia, rimane comunque una buona arma da affiancare a Dzyuba. La sua prima alternativa è Andrey Mostovoy dello Zenit, ala veloce e sempre molto attiva. A destra, invece, spesso viene adattato una mezz'ala o un trequartista perché l'unica vera opzione nel ruolo è Aleksey Ionov, 32 anni e uomo di punta del Krasnodar.

 

Non rimane, quindi, che attendere di vedere le prestazioni della squadra di Cherchesov nella speranza che possa emozionarci come tre anni fa a quel mondiale affrontato con coraggio e voglia di sorprendere da parte di tutta la Russia intera.

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