EURO 2021: #5 BELGIO

Salve cari lettori! Io sono Samuele e in questa rubrica vi parlerò delle 24 nazionali che parteciperanno alla fase finale del campionato europeo quest’estate.

 

GUIDA ALL’EUROPEO: BELGIO

 

Probabile formazione (3-4-2-1): Courtois; Alderweireld, Vertonghen, Denayer; Meunier, Tielemans, Witsel, Carrasco; Mertens, de Bruyne; Lukaku

 

Il Belgio arriva a questo Europeo in pompa magna. È primo attualmente nel ranking FIFA e il sorteggio ha sicuramente aiutato i Diavoli Rossi che non hanno avversari che possono raggiungere i loro livelli. Dopo il terzo posto al mondiale russo sono arrivate 23 vittorie su 28 partite. Prestazioni dominanti nelle qualificazioni chiuse a punteggio e poi anche il raggiungimento delle finali di Nations League. Ora il Belgio ha il dovere di sfruttare questa generazione d'oro per vincere un trofeo e le premesse per quest'Europeo sono molto positive.

 

IL COMMISSARIO TECNICO: ROBERTO MARTÍNEZ

Il binomio tra la squadra straordinaria che è il Belgio e un allenatore di filosofia spagnolo sembrava potesse essere la soluzione giusta. È proprio il tecnico ex Everton ad aver dato il cambio di marcia dopo il deludente Europeo 2016 dove la squadra di Marc Wilmots cestinò l'accesso alle semifinali perdendo sorprendentemente col Galles. Possesso palla e continua ricerca all'offendere sono alle basi di questa squadra che Martínez ha portato al massimo potenziale. I grandi campioni sono ben assestati e si sentono protagonisti di questa macchina schiacciasassi che che sembra quasi inarrestabile. Quasi perché comunque dietro qualcosa viene concesso ma fa parte della concezione di calcio di Roberto Martínez.

 

PORTIERI

Per quanto riguarda gli estremi difensori il punto fermo è Thibaut Courtois, portiere del Real Madrid che sarà titolare cercando di ripetere il favolo Mondiale russo 2018. In qualche partita ha però anche riposato lasciando spazio a Simon Mignolet che oltre a dominare il campionato locale col Club Bruges, gode di buona considerazione anche in Nazionale. Il terzo portiere dovrebbe anch'esso essere già deciso. Koen Casteels, da anni titolare del Wolfsburg, è costantemente nel giro dei convocati di Martínez riuscendo ad ottenere anche una presenza in questa biennio. A meno di infortuni non dovrebbe far parte, quindi, della spedizione portieri come Thomas Kaminski e Hendrik van Crombrugge, gli unici altri due ad avere ricevuto almeno una convocazione da parte del tecnico spagnolo.

 

DIFENSORI

Tra i diversi moduli provati da Martínez la certezza è stata trovata con la difesa a tre. I veterani Toby Alderweireld e Jan Vertonghen sono sicuri di partire così come colui che sembra essere il sostituto del totem Vincent Kompany, cioé Jason Denayer. Il difensore centrale dell'Olympique Lione ha completato il suo percorso di crescita, forse un po' in ritardo, diventando il perno della difesa di Rudi Garcia da ormai un paio di anni. Le prime due alternative a lui sembrano essere Dedryck Boyata, che ha avuto una stagione pieni di guai fisici all'Hertha Berlino, e Thomas Vermaelen, altro veterano che nonostante giochi in Giappone da un paio di anni riesci ancora a dire la sua. Un passo più indietro c'è anche Brandon Mechele, classe '93 pilastro difensivo dello straripante Club Bruges.

 

ESTERNI

Sugli esterni di centrocampo Martínez si è adattato alle caratteristiche degli interpreti. A destra ci sono terzini di spinta come Thomas Meunier, che a Dortmund non ancora trovato la sua dimensione ma in Nazionale garantisce ottime prestazioni, e Timothy Castagne, vero e proprio mattatore della fascia confermatosi anche a Leicester con soddisfazioni anche in zona gol. Pochi dubbi sul fatto che saranno loro a partire e l'unica vera alternativa è il giovanissimo jolly del Milan, Alexis Saelemaekers che di presenze ne può vantare solo una e in amichevole. A sinistra, invece, i protagonisti hanno propensioni decisamente più offensive. Thorgan Hazard e Yannick Carrasco, infatti, nei loro club giocano da più da ali di attacco ma hanno dimostrati di saper giocare anche partite di sacrificio. Con questi giocatori nel pieno della loro carriera potrebbe non esserci Nacer Chadli, che col tempo ha avuto sempre meno minutaggio e la scelta di firmare a inizio stagione con il Basaksehir sembra aver sancito la sua fase calante.

 

CENTROCAMPISTI

A centrocampo da tempo si attendeva il nome di qualità che potesse aumentare i giri del motore in mediana. A questo profilo sembra corrispondere il nome di Youri Tielemans, diventato vero e proprio top player a Leicester sotto la guida esperta di Brendan Rodgers che l'ha trasformato in un centrocampista box-to-box. In stagione ha fornito 8 gol e 5 assist dimostrando elemento fondamentali per il gioco delle Foxes. Al suo fianco potrebbe agire l'esperto Axel Witsel, dalle buone capacità di interdizione che però accusa spesso problemi fisici. Allora la prima alternativa, ancora più offensiva, è quella di Leander Dendoncker, muro davanti alla difesa dei Wolves reduce da due stagioni di ottimo livello in Premier League. Oltre a questi tre nomi le scelte per la mediana non sono molte; essenzialmente solo Hans Vanaken del Club Bruges, che in Belgio si è esaltato con 12 gol e 7 assist, e Dennis Praet, riserva proprio di Tielemans al Leicester e capace di giocare anche da esterno.

 

ATTACCANTI

Nel reparto avanzato il discorso è lungo e avvincente. Il potenziale offensivo del Belgio è semplicemente pauroso, a partire dal roster delle seconde punte. Totem e amministratore del gioco sarà senza ombra di dubbio Kevin de Bruyne, autore di 4 gol e 6 assist nelle qualificazioni, dato a dimostrazione del suo rendimento da fuoriclasse anche in Nazionale perché quello col Manchester City è noto a tutti. Plasmato da Guardiola ha raggiunto l'apice della carriera come assist-man fenomenale nelle ultime due stagioni. Tra le seconde punte troviamo sicuramente anche Dries Mertens, massimo cannoniere del Napoli e probabilmente anche tra i titolari nella mente di Martínez. Le alternative ai due non mancano; Leandro Trossard fa magie quando gli è data possibilità in Nazionale e nel Brighton si conferma costantemente, Jérémy Doku, classe 2002 è l'ultima gemma pregiata sfornata dal vivaio dell'Anderlecht che sembra finalmente essersi ambientato anche al Rennes. Chi dall'Anderlecht non ha fretta di andarsene è un altro giovane prospetto come Yari Verschaeren, mentre un nome che ha deluso negli ultimi tempi è quello di Adnan Januzaj, mai costante con la maglia txuri-urdin della Real Sociedad. Da questo roster rimarrà fuori quasi certamente anche il nome forse più illustre: Eden Hazard che da quando è arrivato a Madrid sta vivendo un incubo con tantissimi infortuni che potrebbero costargli anche la carriera. Per quanto riguarda il ruolo da prima punta ci sono molti meno dubbi. Romelu Lukaku è intoccabile con i suoi 59 gol in Nazionale e il rendimento da leader indiscusso di un'Inter sempre più vicina al tanto agognato Scudetto. Chi gli può dare un po' di respiro è Michy Batshuayi, che seppur con minutaggio ridotto, rimane una certezza per Martínez che lo convoca nonostante il rendimento deludente con il Crystal Palace. Con le Eagles gioca anche Christian Benteke che a differenza del suo compagno potrebbe rimanere fuori così come Divock Origi, sempre più ai margini del Liverpool.

 

Per concludere si può affermare che il Belgio è seriamente in corsa per la vittoria finale. Combinando il girone piuttosto abbordabile e lo stato di forma dei suoi campioni forse può essere considerata la favorita numero uno per alzare la coppa l'11 luglio a Wembley, che sarebbe il coronamento di una generazione fantastica di calciatori, dai tratti già adesso definibili leggendari.

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