EURO 2021: #23 GERMANIA

Salve cari lettori! Io sono Samuele e in questa rubrica vi parlerò delle 24 nazionali che parteciperanno alla fase finale del campionato europeo quest’estate.

 

GUIDA ALL’EUROPEO: GERMANIA

 

Probabile formazione (3-4-3): Neuer; Ginter, Rüdiger, Hummels; Kimmich, Kroos, Gündogan, Gosens; Gnabry, Werner, Müller

 

Nel girone della morte trova spazio anche la Germania che uno dei suoi momenti storici di calo si troverà a giocarsi la qualificazione con Portogallo e Francia controllando l’incognita Ungheria. Sì perché dal colpo basso del Mondiale 2018 ci sono stati passi falsi e brutte figure che da decenni non accadevano. Ora però negli ultimi mesi con una generazione di giovani molto temibili e il ritorno di alcune istituzioni è tornato dell’entusiasmo dalle parti di Berlino. Il fatto di poter ospitare le partite del girone è un vantaggio importante e comunque la Germania non va mai sottovalutata a prescindere.

 

IL COMMISSARIO TECNICO: JOACHIM LÖW

Joachim Löw ha annunciato che lascerà la guida della Germania al termine dell’Europeo dopo 15 anni. Un percorso stellare il suo con un Mondiale e una Confederations Cup in bacheca oltre a grandi campagne che hanno portato i tedeschi in fondo a quasi tutte le competizioni. Dopo il Mondiale deludente di Russia sono arrivate un qualificazione tranquilla ma anche due Nations League assolutamente da dimenticare. Un po’ di confusione per il CT che sembra aver trovato un equilibrio in extremis con un 3-4-3 molto elastico e qualitativo soprattutto in zona offensiva. Il ricambio generazionale ordinato da Löw ha dato i suoi frutti solo a metà ed è ora di dimostrare un’altra volta che la Germania è sempre in corsa.

 

PORTIERI

Tra i pali ovviamente c’è Manuel Neuer. L’insostituibile portiere del Bayern ha toccato le 100 presenze e sarà il capitano dei tedeschi in questo torneo. Le sue capacità tra i pali sono uniche e la sua figura ha cambiato la concezione del portiere moderno, tanto da oscurare il suo secondo Marc-André ter Stegen. Anche lui un gran portiere in forza al Barcellona ma che non digerisce il fatto rimanere sempre alle spalle del numero 1. Ha approfittato così per operarsi ad un ginocchio malconcio e rinunciare agli Europei. Scala, quindi, come secondo Kevin Trapp ritrovatosi all’Eintracht con una gran stagione che ha portato la squadra di Francoforte alle porte della Champions. Il terzo portiere sarà Bernd Leno, uno dei pochi da salvare nella stagione complicata dell’Arsenal.

 

DIFENSORI

Tra i centrali chiamati da Löw spicca il ritorno di Mats Hummels dopo quasi 3 anni di assenza. Era stato tagliato dallo stesso CT come uno dei giocatori che avevano fatto ormai il loro corso, ma ha dimostrato col Borussia di rimanere a grandi livelli abbinando buoni numeri difensivi a capacità di regia uniche per un difensore centrale. Dovrebbe partire titolare con al fianco Matthias Ginter, unico vero punto fermo delle ultime uscite e pilastro del Borussia Mönchengladbach che tanto bene aveva fatto agli ordini di Rose, e Antonio Rüdiger, campione d’Europa col Chelsea e rivitalizzato dall’arrivo di Tüchel a Londra. Un passo indietro partirà Niklas Süle del Bayern che garantisce un buon rendimento soprattutto per un ipotetico passaggio a 4. Lasciato nuovamente fuori il suo compagno Jerôme Boateng e chiamato Robin Koch, per il quale la cura Bielsa ha funzionato tanto da essere adattabile anche a mediano di contenimento davanti ai centrali. L’esclusione più eccellente riguarda Thilo Kehrer che nonostante la sua duttilità è stato tagliato per la sua stagione poco positiva al PSG.

 

ESTERNI

Sugli esterni ci sono diverse sorprese. Verrà adattato, solo per modo di dire, Joshua Kimmich a destra, visto che ha vinto tutto anche il quel ruolo. Dovesse rimanere in mezzo l’unica figura di ruolo che potrà sostituirlo sarà Lukas Klostermann del Lipsia, che a sua volta può fare anche il braccetto di una difesa e tre ed è stato tra i più utilizzati nelle qualificazioni. A sinistra è riuscito a farsi spazio tra i titolari Robin Gosens. La stagione in doppia cifra con l’Atalanta è da capogiro e spera di ripetersi anche con la Germania. Marcel Halstenberg del Lipsia è la prima alternativa mentre a sorpresa della spedizione farà parte anche Christian Günter del Friburgo autore di una buona stagione con i bianconeri. Vista l’abbondanza è stato escluso Nico Schulz, che col Borussia ha faticato a mantenere le promesse mostrate all’Hoffenheim, mentre fa ancora più scalpore la mancata chiamata per Philipp Max, terzino goleador del PSV Eindhoven.

 

CENTROCAMPISTI

Il reparto forse più esuberante è quello di centrocampo. Toni Kroos è il fuoriclasse che dirigerà il traffico mentre saranno Leon Goretzka e Ilkay Gündogan ad alternarsi come incursori. Per loro 25 gol in due in stagione ed entrambi hanno contribuito enormemente alla qualificazione. Con la rinuncia di Marco Reus si sono aperti degli scenari interessanti: il suo compagno Emre Can entra in lista più come un centrale difensivo e trova spazio anche Florian Neuhaus, che con il Borussia Mönchengladbach è definitivamente esploso. 6 gol e 6 assist in Bundesliga gli hanno fatto meritare la chiamata a discapito di due come Julian Brandt e Julian Draxler. In lista anche due trequartisti di grandi promesse come Kai Havertz, l’uomo partita della finale di Champions, e il classe 2003 Jamal Musiala che ha piacevolmente sorpreso nella sua prima stagione con i grandi del Bayern partecipando attivamente a 8 gol stagionali. Entrambi potrebbero essere utilizzati come esterni d’attacco dovesse il 3-4-3 diventare un modulo fisso, con Havertz che potrebbe anche partire come falso nove titolare in qualche occasione.

 

ATTACCANTI

Oltre a qualche sbavatura in fase difensiva grandi problemi si sono palesati anche davanti. I tempi dei grandi centravanti tedeschi sono lontani perché Timo Werner, dopo grandi dimostrazioni con il Lipsia, al Chelsea si è spento avendo ripercussioni negative anche in Nazionale. Per ovviare a questo problema è stato rispolverato Thomas Müller, con considerazioni identiche a quelle che hanno portato al ritorno di Hummels. Inaspettatamente è stata chiamata anche una terza alternativa come Kevin Volland, classe ‘92 che ben ha fatto al suo primo anno col Monaco collezionando 16 gol in Ligue 1. Visto il rallentamento nella crescita di Sané, dovrebbe partire Müller titolare a sinistra con Serge Gnabry libero di scatenarsi a destra. È stato lui il trascinatore nelle qualificazioni con 8 gol in 6 partite e in generale in Nazionale ha mantenuto sempre un livello altissimo con numeri paranormali. Oltre a Sané è stato premiato anche Jonas Hofmann, altro giocatore che ben si è comportato col Mönchengladbach arrivando a 13 assist. Rimane fuori Gian-Luca Waldschmidt che non ha avuto l’impatto sperato con il Benfica, così come un profilo più esperto come Lars Stindl.

 

Questa è la Germania, lontana dalla squadra invincibile del 2014 ma che può dire la sua certamente nel gruppo F e può sorprendere in questo torneo dove la fase ad eliminazione diretta può favorire i tedeschi. Sarà l’addio di Löw e sicuramente i giocatori vorranno rendere omaggio ad uno dei tecnici più leggendari della loro storia.

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