EURO 2021: #20 SLOVACCHIA

Salve cari lettori! Io sono Samuele e in questa rubrica vi parlerò delle 24 nazionali che parteciperanno alla fase finale del campionato europeo quest’estate.

 

GUIDA ALL’EUROPEO: SLOVACCHIA

 

Probabile formazione (4-2-3-1): Dubravka; Pekarik, Skriniar, Hancko, Hubocan; Hamsik, Lobotka; Mak, Kucka, Haraslin; Bozenik

 

Nel gruppo E la sorteggiata in quarta fascia è stata la Slovacchia. Sembra che per i giustizieri dell’Italia nel 2010 non possa esserci moltissima fortuna in questo torneo. Il girone non è eccessivamente brutto ma la sensazione è che i risultati di quel Mondiale siano molto lontani. Non benissimo nelle ultime apparizioni in Nations League cosa che ha mosso diverse acque soprattutto per quanto riguarda la guida tecnica. La squadra presenta sempre una colonna molto esperta, protagonista anche del discreto Europeo francese del 2016.

 

IL COMMISSARIO TECNICO: STEFAN TARKOVIC

Stefan Tarkovic è in carica da ottobre dell’anno scorso un po’ a sorpresa. Dopo due durissimi playoff, in cui sono state eliminate le due Irlande, ed aver staccato il pass per la rassegna continentale, è stato esonerato Pavel Hapal dopo una sconfitta con Israele in Nations League. È subentrato, quindi, il 48enne che di calcio slovacco ne ha masticato girando diverse squadre. Tarkovic ha proseguito la linea del 4-2-3-1 cercando di inserire alcuni giovani di buone promesse che possano aiutare la vecchia guardia sempre più risicata e datata. La compattezza è alla base del gioco non ancora perfettamente collaudato della sua Nazionale e sarà il tema principale su cui tentare di costruire un miracoloso passaggio del turno.

 

PORTIERI

Uno dei punti fermi è sicuramente il portiere: Martin Dubravka è il titolare e si ripreso bene dopo un grave infortunio che lo ha lasciato fuori per buona parte della stagione nel suo Newcastle. Altro giocatore della Premier è Marek Rodak che gli farà da secondo. Protagonista della promozione del Fulham due anni fa, in quest’ultimo ha fatto da riserva ad Areola assistendo alla nuova debacle dei Cottagers. Da terzo portiere ci va l’esperto Dusan Kuciak del Lechia Gdansk. Il classe ‘85 è titolare in Polonia con continuità e discrete prestazioni tanto da sbaragliare la concorrenza di Dominik Greif, portiere dello Slovan Bratislava lasciato a casa non senza un po’ di clamore.

 

DIFENSORI

Tra i centrali di difesa si trova il prodotto di maggior rilievo del calcio slovacco dell’ultimo decennio. Milan Skriniar è senza dubbio l’uomo simbolo trascinatore della sua Nazionale (anche in zona offensiva) e uno degli artefici del successo dell’Inter. Per il posto al suo fianco i discorsi sono serrati ma il favorito sembra David Hancko, difensore riscattato dallo Sparta Praga ex Fiorentina e ora papabile candidato alla titolarità all’Europeo. Denis Vavro non ha visto molto campo alla Lazio ma gli ultimi sei mesi all’Huesca sembrano dare ragioni agli slovacchi che lo considerano un buon prospetto e le sue quotazioni sono in rialzo. Scelti anche per la loro capacità di adattarsi a terzini sono Martin Valjent del Mallorca e Lubomir Satka del Lech Poznan. Entrambi classe ‘95 hanno offerto spesso soluzioni in momenti di difficoltà. Per le corsie laterali l’unico sicuro di un posto è Peter Pekarik dell’Hertha Berlino nel quale si è ripreso il posto con un’annata molto positiva. Il 35enne verrà insidiato da Martin Koscelnik che ben si è comportato anche in Europa League con lo Slovan Liberec, squadra ceca. A sinistra sono stati lasciati a casa Holubek e Mazan che sono di ruolo per adattare Tomas Hubocan, 36enne dell’Omonia Nicosia con un lungo passato al Marsiglia. Tra i centrali da sottolineare anche l’assenza di Norbert Gyömber della Salernitana.

 

CENTROCAMPISTI

In mezzo al campo troviamo sicuramente il reparto di maggiore qualità. Marek Hamsik è forse il miglior calciatore slovacco di sempre con 26 gol in 126 presenze e per arrivare in forma a questo Europeo ha firmato con il Göteborg a gennaio. Al suo fianco presenzierà probabilmente Stanislav Lobotka che per il poco impiego con il Napoli è fortemente insidiato da Patrik Hrosovsky, colonna dello spettacolare Genk. Più indietro per la mediana troviamo Jakub Hromada dello Slavia Praga e Jan Gregus, che nonostante il suo passaggio a Minnesota in MLS continua a trovare buono spazio in Nazionale. Sulla trequarti giocherà Juraj Kucka, una delle poche note positive del Parma e autore di 3 gol e 2 assist in 10 presenze nelle qualificazioni. Ad insidiarlo saranno Ondrej Duda, uno dei fattori del miracolo-salvezza del Colonia, e Lászlo Benes, centrale dell’Augsburg in prestito dal Mönchengladbach. In extremis lasciando fuori Matus Bero del Vitesse e Albert Rusnák, è stato chiamato Tomas Suslov, interessantissimo classe 2002 del Groningen capace di collezionare 2 gol e 5 assist nell’ultima Eredivisie.

 

ATTACCANTI

In attacco sembrano esserci varie carenze: manca il bomber come lo fu Robert Vittek nel Mondiale sudafricano 11 anni fa. La sua eredità graverà sulle spalle di Robert Bozenik, classe ‘99 del Feyenoord capace di alternare grandi lampi e momenti di buio totale come nel campionato appena concluso. Resistono, perciò, le candidature di Ivan Schranz (16 gol con lo Jablonec in Rep.Ceca) e Michal Duris, esperto 33enne bomber dell’Omonia Nicosia in Cipro. Rimane sorprendentemente fuori David Strelec, 2001 dello Slovan Bratislava che sembrava promettere grandi cose. Sugli esterni troveranno spazio i veterani Robert Mak e Vladimir Weiss che si alterneranno a sinistra mentre a destra, nonostante i pochi minuti con il Sassuolo, Lukas Haraslin può ritenersi sicuro del posto. L’assenza più importante tra gli esterni è quella di Miroslav Stoch, che però è in costante calo.

 

Ecco presentata la Slovacchia, una selezioni con molti punti di domanda ma anche delle colonne importanti su cui poggiare le proprie speranze. Non è il miglior momento storico per il calcio slovacco ma la possibilità di fare soprattutto con Svezia e Polonia è viva e deve essere alimentata dai giocatori più esperti. Contestate alcune scelte del CT che dovrà dimostrarsi all’altezza di condurre un Europeo degno cercando magari l’accesso agli ottavi come cinque dove solo la grande Germania fermò Hamsik e compagni.

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