EURO 2021: #21 FRANCIA

Salve cari lettori! Io sono Samuele e in questa rubrica vi parlerò delle 24 nazionali che parteciperanno alla fase finale del campionato europeo quest’estate.

 

GUIDA ALL’EUROPEO: FRANCIA

 

Probabile formazione (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varane, Kimpembe, Digne; Pogba, Kanté; Dembélé, Griezmann, Mbappé; Benzema

 

Questa è con buone probabilità la favorita numero uno di questo Europeo. La Francia arriva in pompa magna con un bagaglio di talento infinito e da campione del mondo in carica. La squadra è senza dubbio la più completa del torneo e forse la miglior Francia di sempre. Le insidie però sono dietro l’angolo visto che già dal girone ci saranno due big match contro Portogallo e Germania che indirizzeranno già il cammino dei galletti. Sono grandissime le aspettative e la speranza dalle parti di Parigi è di ripetere la doppietta 1998-2000.

 

IL COMMISSARIO TECNICO: DIDIER DESCHAMPS

Didier Deschamps ha fatto un lavoro encomiabile potenziando la rosa sfruttando in maniera giusto il potenziale a disposizione. Ha dato anche buona fluidità e variabilità al gioco alternando anche diversi sistemi con difesa a tre e a quattro. Per dare maggior sfogo al denso reparto offensivo si opterà per il 4-2-3-1 che mostrerà una Francia che promette grande spettacolo. Qualche scelta di Deschamps ha fatto discutere ma d’altronde è impossibile non lasciare fuori qualche grande nome. Andiamo, quindi, a dare un’occhiata ai 26 prescelti che avranno il compito di vendicare quella clamorosa sconfitta con il Portogallo in casa di 5 anni fa.

 

PORTIERI

Deschamps tra i pali ha due punti fermi da anni che offrono ottime garanzie. Hugo Lloris nonostante la continua ricerca di un trofeo con il Tottenham in Nazionale è sempre confermato e anche da capitano, così come Steve Mandanda che da tempo gli fa da secondo in maniera egregia. Anche lui campione del mondo rimane uno dei pochi punti fermi del Marsiglia che fatica a tornare tra le grandi di Francia. Per il ruolo di terzo portiere l’ha spuntata Mike Maignan. Il neo portiere del Milan è fresco del titolo di campione di Ligue 1 con il Lille ha dato dimostrazioni di grandi livello che sono valse la chiamata. È lui l’unica variazione tra i pali rispetto al Mondiale russo dove c’era Areola, lasciato a casa dopo aver trascorso una stagione poco felice al Fulham retrocesso.

 

DIFENSORI

Anche nel reparto difensivo si può notare un alto di livello nelle possibili scelte. Con buona continuità è stato provato il tandem titolare Varane-Kimpembe. I due sono i riferimenti di Real e PSG in difesa e insieme rappresentano presente e futuro anche della Nazionale. Alle loro spalle Clément Lenglet del Barcellona ha avuto una stagione faticosa ma gode comunque di grande considerazione, così come Kurt Zouma, dominatore aereo in questa stagione con il Chelsea con anche 5 gol in Premier. Meritatissima anche la convocazione di Jules Koundé, che ha superato la concorrenza di Upamecano e Umtiti tra gli altri e si presenterà all’Europeo dopo una stagione favolosa con il Siviglia. Curiosa la sua caratteristica essendo alto meno di 180 cm ma ugualmente prestante nel gioco aereo grazie ad una gran esplosività. Per quanto riguarda i ruoli di terzini ci sono due diverse situazioni: a destra oltre ai due chiamati non c’è molta carne al fuoco. Benjamin Pavard del Bayern è il punto fermo mentre Léo Dubois sarà la sua alternativa, garanzia del Lione sfavillante dell’ultima Ligue 1. A sinistra, invece, c’è grande abbondanza: Lucas Hernández e Lucas Digne sono i prescelti ma le esclusioni di Ferland Mendy per infortunio e di Benjamin Mendy per scarsa forma fisica sono sicuramente da annotare. Come dimenticare, poi, che un giocatore come Théo Hernández del Milan deve ancora debuttare nonostante le ultime due stagioni da goleador.

 

CENTROCAMPISTI

Tanta qualità anche in mezzo al campo in una zona molto variabile per Deschamps che alterna diverse pedine e in diverse posizioni. In caso di mediana a due i punti fermi sono sicuramente N’Golo Kanté, uomo copertina del Chelsea vincitore della Champions, e Paul Pogba del Manchester United che se in condizione top può fare la differenza come pochi eguali. Si dovesse optare per un sistema più corposo ecco che gli altri tre convocati posso giocarsi il posto. Corentin Tolisso è stato incostante e poco protagonista nei grandi successi del Bayern, così Adrien Rabiot si è preso un buon minutaggio anche in Nazionale. La cura Pirlo ha funzionato per il classe ‘95 che con la Juventus ha avuto buoni picchi di rendimento in questa stagione. La scelta che ha fatto più discutere è quella di Moussa Sissoko, pupillo di Deschamps da 68 presenze in Nazionale e preferito al compagno di squadra al Tottenham Tanguy Ndombélé. Non una stagione entusiasmante la sua fisicità è indispensabile per Deschamps rispetto all’estro ad esempio di Nabil Fekir. Per questo ruolo sono stati tagliati anche Matuidi, per il quale la MLS è stata fatale, e la coppia del Rennes Eduardo Camavinga-Steve Nzonzi, con il primo classe 2002 che ha già debuttato coi Bleus.

 

ATTACCANTI

Arriviamo all’attacco stellare: ognuno degli interpreti sarebbe titolare praticamente in qualsiasi altra Nazionale di quest’Europeo. Partiamo dal ritorno di Karim Benzema: dopo quasi 6 anni il bomber del Real torna in Nazionale dopo aver trascinato i Blancos diventandone il terzo marcatore di sempre. Al suo fianco Kylian Mbappe si prospetta maturo per un Europeo da urlo: a 22 anni ha già 17 gol in Nazionale ed è già campione del Mondo ma non si vuole fermare. La vera stella in realtà della Francia è Antoine Griezmann che quando vede Bleus si trasforma in un altro giocatore rispetto a quello opaco di Barcellona. Per lui 3 gol e 8 assist nelle qualificazioni. Probabilmente agirà da trequartista con a destra il suo compagno Ousmane Dembélé che se in forma dovrebbe trovare la titolarità. In alternativa agiteranno le acque altri esterni come Kinglsey Coman e Thomas Lemar. Il primo si destreggia molto bene con il Bayern mentre il secondo è stata una chiave soprattutto tattica importante il trionfo dell’Atletico di Simeone in Spagna. La sorpresa del reparto è senza dubbio Marcus Thuram: il figlio d’arte ha ben impressionato a Mönchengladbach e la sua polivalenza gli ha meritare la chiamata. Infine sono due le punte centrali chiamate in alternativa a Benzema: paradossalmente quello che vedrà meno il campo sarà Wissam Ben Yedder, 22 gol stagionali in 41 presenze stagionali con il Monaco che hanno permesso alla squadra del principato di tornare in Champions. Un’istituzione assoluta è naturalmente Olivier Giroud: scarso minutaggio con il Chelsea ma il secondo cannoniere di sempre della Francia non poteva rimanere fuori. I suoi gol sono 44, a -7 da Thierry Henry, dei quali 6 nelle 10 partite di qualificazione a questo Europeo.

 

Una selezione fantastica quella della Francia che sa di essere favorita per la vittoria finale e può avere la giusta mentalità vincente da prendersi un altro trofeo dopo il grande Mondiale di 3 anni fa, regalando ai tifosi quella gioia strozzata dal Portogallo in quel maledetto 10 luglio 2016.

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