EURO 2021: #19 SVEZIA

Salve cari lettori! Io sono Samuele e in questa rubrica vi parlerò delle 24 nazionali che parteciperanno alla fase finale del campionato europeo quest’estate.

 

GUIDA ALL’EUROPEO: SVEZIA

 

Probabile formazione (4-4-2): Nordfeldt; Lustig, Lindelöf, Granqvist, Augustinsson; S.Larsson, Ekdal, K.Olsson, Forbserg, Kulusevski, Isak

 

La Nazionale sorteggiata dalla terza fascia nel gruppo E è la Svezia che se la vedrà con Spagna, Polonia e Slovacchia. Gli svedesi vengono da un ottimo periodo di forma vista la grande cavalcata mondiale del 2018. Lì arrivarono i quarti di finale dopo aver eliminato Italia, Olanda e altri formazioni di maggior spessore. Ora ha un po’ perso lo smalto ma si mantiene al top costantemente lottando per buoni piazzamenti in Nations League e sbarazzandosi di Norvegia e Romania nelle qualificazioni a questo Europeo.

 

IL COMMISSARIO TECNICO: JANNE ANDERSSON

Il CT è ormai un punto fermo ed è stato il creatore della macchina quasi perfetta dello scorso Mondiale. Ha organizzato un 4-4-2 incredibilmente compatto che fa della forza fisica e del posizionamento i suoi punti forti. Non arrivano moltissimi gol ma anche davanti c’è qualità per poter impensierire gli avversari. Janne Andersson ha mantenuto in buona parte il gruppo del Mondiale: il lato da migliorare è sicuramente inserire qualche giovane in più. Quelli che ci sono presentano caratteristiche interessanti ma l’età media è tra le più alte del torneo. Vediamo quindi i 26 selezionati dal 58enne commissario tecnico.

 

PORTIERI

In porta negli ultimi mesi si è creato un ballottaggio. Robin Olsen da istituzione è stato messo in discussione. Ha perso il posto alla Roma e all’Everton non ha avuto l’impatto sperato vedendo poche volte il campo alle spalle di Pickford. Così a marzo gli è stato preferito per tre partite Kristoffer Nordfeldt che spesso gli ha fatto da secondo. Una stagione non felicissima per lui vista la retrocessione del suo Genclebirligi ma almeno giocata da titolare. Il terzo che però potrebbe rientrare nelle turnazioni è Karl-Johan Johnsson che nel Copenhagen si è imposto bene dal suo arrivo nel 2019 nonostante il quarto posto della sua squadra in quest’annata. In questo ruolo nonostante evidenti carenza non ci sono state sorprese: l’unico che poteva avere delle pretese era Patrik Carlgren, lontano parente del portiere campione d’Europa U21 e ora in Danimarca al Randers.

 

DIFENSORI

In difesa è confermata la coppia centrale quasi insuperabile dell’ultimo Mondiale. Victor Lindelöf è una pedina importante anche del Manchester United ed è considerato l’erede di Andreas Granqvist. A 36 anni sarà ancora il capitano della Svezia nonché rigorista quasi infallibile che oggi si gode gli ultimi anni di carriera nel suo Helsingborg. Viste le difficoltà fisiche di entrambi anche la coppia Pontus Jansson e Filip Helander offre buone garanzie. Tutti e due ex del calcio italiano vengono da un’ottima stagione: il primo ha guidato da capitano il Brentford alla storica promozione in Premier e il secondo ha vinto in Scozia con i Rangers. Sorprendentemente Andersson ha chiamato altri due centrali ovvero Marcus Danielson, che gioca in Cina al Dalian, e Joakim Nilsson, rivelazione del sorprendente Arminia Bielefeld dell’ultima Bundesliga. È probabile che dai 28 attuali uno di loro due sarà tagliato. Per quanto riguard i terzini a sinistra il titolare sarà sicuramente Ludwig Augustinsson, nonostante la retrocessione del Werder Brema, mentre i classe ‘88 Marcus Olsson (Häcken) e Pierre Bengtsson (Vejle) saranno le sue riserve. A destra, invece, è aperto il ballottaggio tra il veterano Mikael Lustig, da poco tornato in patria all’AIK Solna, e Emil Krafth, che nel Newcastle ha trovato la sua dimensione sia da terzino che braccetto di una difesa a tre.

 

CENTROCAMPISTI

In mezzo al campo è ormai ben collaudata la coppia Albin Ekdal, punto fermo dell Samp di Ranieri in grande crescita, e Kristoffer Olsson, classe ‘95 che si è ben mostrato anche in Champions con il Krasnodar. Da esterno destro mascherato fungerà Sebastian Larsson, 36enne dell’AIK Solna che ha passato un’intera carriera in Premier e quinto di sempre per presenze con 128 gettoni. Probabilmente in tre per due posti ulteriore in mezzo al campo se la giocheranno Mattias Svanberg del Bologna, l’altro classe ‘99 Jens Cajuste del Midtjylland e Gustav Svensson. I primi due sono favoriti viste le capacità uniche di inserimento e regia, mentre il terzo gioca in Cina dopo anni di MLS e non sembra rientrare più nei piani come prima. A sinistra dovrebbe partire titolare uno dei giocatori più talentuosi; Emil Forsberg del Lipsia. Il numero 10 non dovrebbe avere problemi mentre Viktor Claesson è la prima alternativa per entrambe le fasce avendo in Nazionale un rendimento migliore (3 gol e 1 assist in 4 presenze nelle qualificazioni) che con il Krasnodar. A sinistra come esterno puro c’è anche Ken Sema, protagonista con 11 partecipazioni al gol nella stagione della risalita del Watford. Rimane fuori il giustiziere dell’Italia Jakob Johansson.

 

ATTACCANTI

In attacco la scena l’avrebbe presa Zlatan Ibrahimovic, che vivendo una seconda gioventù nel Milan aveva scelto di tornare in Nazionale a marzo per prepararsi all’Europeo salvo poi infortunarsi gravemente nel finale di stagione. L’attenzione ritorna quindi su Alexander Isak, punta centrale dal fisico imponente combinata a una velocità surreale, capace di segnare 17 gol nell’ultima stagione con la Real Sociedad. Sarà coadiuvato da Dejan Kulusevski, dovesse Andersson scegliere la linea verde. Il 2000 alla prima stagione con la Juve non ha mal figurato risultando decisivo in diverse partite importanti dando un buon contributo. È un valida alternativa anche per il ruolo di esterno. Per un posto davanti preme anche Robin Quaison del Mainz, capocannoniere svedese delle qualificazioni con 5 gol e 2 assist in 9 apparizioni. Oltre a lui c’è da considerare anche l’esperto Marcus Berg, tornato in Europa al Krasnodar e sicuramente non da sottovalutare visto il suo apporto al gioco di manovra di Andersson. Più defilato è il figlio d’arte Jordan Larsson. Il ‘97 dello Spartak Mosca ha collezionato 15 gol in Russia ma potrebbe essere tagliato per la poca esperienza internazionale. Dalla selezione sono stati lasciati fuori John Guidetti, ai margini anche dell’Alaves, e Sebastian Andersson, poco positivo nella sorprendente annata dell’Union Berlino.

 

Ecco la Svezia, squadra sempre molto ostica che pescata da terza fascia è sicuramente tra le peggiori e con il suo gioco ruvido ma molto semplice ed efficace potrà mettere in difficoltà le altre squadre del girone per il passaggio del turno.

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