EURO 2021: #16 SCOZIA

Salve cari lettori! Io sono Samuele e in questa rubrica vi parlerò delle 24 nazionali che parteciperanno alla fase finale del campionato europeo quest’estate.

 

GUIDA ALL’EUROPEO: SCOZIA

 

Probabile formazione (3-5-2): Marshall; Tierney, Hanley, Cooper; O'Donnell, McGregor, McGinn, McTominay, Robertson; Adams, Dykes

 

La Scozia è tornata con grande carica dopo 23 anni a un torneo internazionale. Una qualificazione raggiunta con fatica, in battaglia, in pieno stile britannico. Avrà anche il vantaggio di giocare due partite in casa ad Hampden Park che coi tifosi è un aiuto non indifferente. Cercherà di superare almeno il girone per dare continuità agli ottimi risultati degli ultimi anni. Il tempo passa e ora gli allenatori cominciano già comunicare i 26 ufficiali quindi andiamo a vedere le scelte del CT e i grandi esclusi.

 

IL COMMISSARIO TECNICO: STEVE CLARKE

Dopo moltissimi tentativi è uno dei nomi più a sorpresa a riportare la Scozia dove deve essere. Steve Clarke è un ex difensore del Chelsea che ha passato la carriera da allenatore soprattutto da vice se non per due anni alla guida del Kilmarnock. Dal 2019 la svolta: la Nazionale ha chiamato e lui ha risposto alla grande. Qualificazione raggiunta dopo aver sconfitto Israele e Scozia ai playoff, un gioco finalmente collaudato e moderno. È riuscito ad instaurare una difesa a 3 che può passare rapidamente a 4 o 5 grazie alla mobilità di esterni sostenuti da un centrocampo roccioso e di qualità. Grande lavoro quindi nell'esaltare i top player e nello stravolgere il modo di giocare ormai passato e prevedibile degli Scots.

 

PORTIERI

In porta prevale l'esperienza: i tre selezionati da Clarke sono tutti ultratrentenni, vista anche la mancanza di profili giovani con la giusta preparazione. Il titolare sarà sicuramente David Marshall, protagonista assoluto ai rigori dei playoff e uno dei più positivi nella stagione altalenante del Derby County in Championship. Il suo secondo sarà Craig Gordon, classe '82 scaricato dal Celtic, ha dimostrato con gli Hearts di essere ancora valido, riportando i Maroons nel massimo campionato scozzese. Loro due erano certi di essere chiamati mentre per il terzo è stato lasciato fuori un nome più giovane come MacGillivray del Portsmouth ed è stato preferito Jon McLaughlin, a sua volta secondo nei Rangers alle spalle dell'eterno McGregor che dalla Nazionale si è già ritirato.

 

DIFENSORI

Per il ruolo di difensore centrale c'è un vero e proprio casting e paradossalmente l'unica certezza nei tre dietro è l'adattato Kieran Tierney. Il classe '97 dell'Arsenal è in grande crescita, prendendosi la titolarità nei Gunners è riuscito a trovare posto anche con la Scozia formando una catena di livello assoluto con Robertson. Sono 5 i centrali di ruolo convocati con i papabili titolari che hanno l'incognita della condizione fisica. Grant Hanley, trascinatore del Norwich neopromosso in Premier, e Liam Cooper, capitano del Leeds dei miracoli di Bielsa, sembrano un passo avanti agli altri ma la loro presenza sarà quasi sicuramente molto limitata. Declan Gallagher del Motherwell si candida fortemente per una maglia. È un centrale molto fisico che nel sistema si adatta bene così come Scott McKenna, che nella prima stagione in Inghilterra si è ben comportato con il Nottingham Forest. Il nome a sorpresa di Clarke è Jack Hendry, che in prestito dal Celtic con l'Oostende in Belgio è stato uno dei migliori difensori del campionato portando i suoi vicino all'Europa. Hendry è stato preferito al più esperto Considine dell'Aberdeen e ad altri profili troppo acerbi per il calcio internazionale.

 

ESTERNI

Sono molti gli esterni convocati ma a sinistra è inamovibile la gemma più pregiata del calcio scozzese degli ultimi anni: Andrew Robertson. Il terzino del Liverpool è capitano e uomo simbolo di questa ripresa della Nazionale. Le sue dirette riserve sono Ryan Fraser, molto più un'ala offensiva che gioca con continuità al Newcastle, e Greg Taylor, che ha faticato con il Celtic in questa stagione riuscendo però a dividersi le partite con Laxalt sottolineando il suo valore. A destra c'è un gran ballottaggio con Stephen O'Donnell che parte favorito. Gioca nel Motherwell ed è un vero e proprio mattatore della fascia, avendo trovato la titolarità quando James Forrest si è infortunato. Ora l'esterno destro del Celtic è tornato ed è stato chiamato da Clarke in attesa di ritrovare la miglior condizione. Un'altra candidatura è stata portata da Nathan Patterson, classe 2001 dei Rangers campioni indiscussi coi quali questo giovane si è ben comportato soprattutto nelle ultime uscite.

 

CENTROCAMPISTI

A centrocampo grande qualità con John McGinn al centro assolutamente protagonista con 7 gol e 2 assist in 10 presenze nelle qualificazioni. Al fianco del giocatore dell'Aston Villa, presenzierà Callum McGregor, jolly del Celtic che è l'unico ad aver giocato sempre nel percorso della Scozia. Altro nome sicuramente titolare a centrocampo o addirittura da centrale di difesa è Scott McTominay del Manchester United, roccioso giocatore di rottura e costruzione del Manchester United, spesso preferito a Pogba, giusto per spiegare il suo valore. Alla ricerca di un posto è anche Ryan Christie, trequartista del Celtic che per un approccio più offensivo può trovare diversi minuti. Nonostante la stagione super negativa dello Sheffield United, John Fleck ha trovato un posto e può rendersi utile in mediana. Stuart Armstrong del Southampton è un'altra arma a disposizione che può essere utilizzata per inserimenti e proposte offensive efficaci. A discapito dell'infortunato Ryan Jack e preferiti a Kenny McLean, sono stati chiamati due giovani veramente promettenti: Billy Gilmour, classe 2001 del Chelsea che ha trovato la titolarità in alcune uscite con buone prestazione agli ordini di Tüchel, e David Turnbull, classe '99 alla prima stagione con il Celtic è stato una delle poche gioie nella stagione buia degli Hoops con 10 gol e 8 assist in campionato.

 

ATTACCANTI

Questa squadra ha trovato un buona dimensione ma il problema principale è quello del bomber. Le punte centrali ci sono ma non hanno ancora la caratura per questi palcoscenici. Negli ultimi mesi la speranza è stata affidata a Che Adams del Southampton, naturalizzato scozzese e autore di 9 gol in campionato trascinando i Saints a una salvezza tranquilla. Al suo fianco dovrebbe giocare Lyndon Dykes che alla prima stagione al QPR in Championship ha segnato 12 gol e sono da sottolineare le sue capacità nel gioco aereo. Come loro alternativa si presenterà Kevin Nisbet dell'Hibernian che è stato lo scozzese ad aver segnato di più nel campionato locale. Quest'ultimo è stato preferito a Oliver Burke dello Sheffield United, squadra in cui milita Oliver McBurnie che avrebbe fatto parte della spedizione ma è out per infortunio. Lasciati fuori anche Leigh Griffiths e Lawrence Shankland, profili che qualche gol alla Nazionale l'hanno regalato senza troppa continuità.

 

Questa, quindi, la Scozia che sarà una delle selezioni con più seguito e regalerà emozioni dando tutte le energie per giocare più delle tre partite prefissate con il derby a Wembley con l'Inghilterra che sarà il test più atteso dalle parti di Edimburgo e Glasgow.

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