EURO 2021: #15 REPUBBLICA CECA

Salve cari lettori! Io sono Samuele e in questa rubrica vi parlerò delle 24 nazionali che parteciperanno alla fase finale del campionato europeo quest’estate.

 

GUIDA ALL’EUROPEO: REPUBBLICA CECA

 

Probabile formazione (4-2-3-1): Vaclik; Coufal, Kalas, Celustka, Boril; Soucek, Kral; Masopust, Darida, Jankto; Schick

 

La Repubblica Ceca è alla ricerca di conferme dopo aver perso dei veterani importanti negli ultimi anni. La voglia è quella di tornare agli antichi splendori, quelli di Baros e Nedved, quelli dell'Europeo vinto col rigore di Panenka. La generazione è importante e la crescita delle prestazioni dei club in Europa ne è il segnale più forte. Molti giocatori della selezione fanno parte del campionato locale divisi per lo più tra Slavia e Sparta Praga che hanno entrambe fatto ottime figure in Europa League in questa stagione. Andiamo quindi ad analizzare questa squadra rocciosa, ben collaudata e che cercherà con le sue caratteristiche di candidarsi per il passaggio del turno insidiando Inghilterra, Croazia e Scozia.

 

IL COMMISSARIO TECNICO: JAROSLAV SILHAVY

Vincitore di due campionati cechi con Sparta Praga e Slovan Liberec, Jaroslav Silhavy è il CT dal settembre 2018. Ha guidato i cechi a una qualificazione ottenuta piuttosto agevolmente alle spalle dell'Inghilterra, peraltro battuta in casa. Dopo è arrivata anche la vittoria del gruppo di lega B di Nations League. Una squadra in crescita che ha trovato la sua dimensione con 4-2-3-1 solido in difesa e molto veloce in attacco. Silhavy ha quindi avuto il merito di rinvigorire la rosa con giovani promettenti dopo un Europeo in ombra e una mancata qualificazione al Mondiale dove i cechi non hanno nemmeno pensato di poterci arrivare.

 

PORTIERI

La pesante eredità di Petr Cech è stata raccolta da una coppia di portieri che offre discrete garanzie. Tomas Vaclik è il candidata per la maglia numero 1 pur avendo perso il posto a Siviglia, visto che in Nazionale è quasi sempre stato il titolare indipendente dalle prestazioni col club. Ad insidiarlo è Jiri Pavlenka del Werder Brema che si ritrova immischiato nella lotta per non retrocedere in Bundesliga. Una stagione con molti subiti per lui che non permette di opporsi con forza a Vaclik. Per il ruolo di terzo portiere Ondrej Kolar, vincitore di tutto in patria con lo Slavia Praga, è il primo nome. È favorito su Tomas Koubek, che ha perso il posto all'Augsburg, e su Ales Mandous e Filip Nguyen, portieri di Sigma Olomuc e Slovan Liberec ancora troppo inesperti a livello internazionale.

 

DIFENSORI

Al centro della difesa a quattro ci sarà sicuramente Ondrej Kudela dello Slavia Praga. L'esperto centrale è esploso tardi ed è stato il trascinatore dei cechi fino ai quarti di Europa League. Il suo compagno di reparto è ancora in dubbio. Essenzialmente il posto se lo giocano Tomas Kalas del Bristol City o l'ex Palermo Ondrej Celustka. Due giganti, uno giovane l'altro più maturo che potrebbero anche alternarsi. Compagno di Kudela e suo "allievo" è David Zima che potrebbere trovare un buon minutaggio anche a discapito di Jakub Brabec, meteora del calcio ceco tornata in patria al Viktoria Plzen. Per il ruolo di terzino sinistro non ci sono molti dubbi: Jan Boril dello Slavia sarà il titolare mentre Filip Novak del Fenerbahce sarà con tutta probabilità la sua riserva. A destra invece è inamovibile Vladimir Coufal del West Ham, piacevole scoperta nella grande stagione degli Hammers. Tra i 26 ci sarà sicuramente Pavel Kaderabek dell'Hoffenheim che può fare anche il centrale di difesa e l'ala destra. Chi potrebbe rimanere fuori è Ales Mateju del Brescia, chiuso dai due precedentemente citati terzini destri.

 

CENTROCAMPISTI

A centrocampo vediamo dei profili decisamente interessanti. Su tutti Tomas Soucek del West Ham: a Londra lo chiamano Cyborg: un gigante instancabile che si piazza in mediana e fa paura negli inserimenti, visti i suoi 10 gol in Premier League. Al suo fianco con tutta probabilità si piazzerà il classe '98 Alex Kral, compagno di Soucek allo Slavia che ora monopolizza la mediana dello Spartak Mosca. Al suo posto allo Slavia è salito in cattedra Tomas Holes che si è inventato in questo ruolo guadagnandosi anche un buon minutaggio in Nazionale tanto da scavalcare Petr Sevcik e David Pavelka nelle gerarchie. Per il ruolo di trequartista non è il "nostro" Antonin Barak del Verona il titolare (7 gol e 3 assist in serie A), ma Vladimir Darida dell'Hertha Berlino, ben più esperto e con 70 presenze con i cechi alle spalle. Un'altra alternativa sarebbe il giramondo Borek Dockal, che dopo un passato in USA e Cina è tornato allo Sparta Praga dove detta ancora i tempi del gioco offensivo. Per la fascia destra non ci sono dubbi: Lukas Masopust dello Slavia è l'unico di ruolo ed è garanzia di prestazioni di quantità. A sinistra potrebbe esserci il compagno di squadra Lukas Provod, ma Jakub Jankto della Sampdoria parte con i favori del pronostico. Altri esterni sinistri più esperti sono Jan Kopic e Jakub Pesec, classe '93 che ha da poco trovato la Nazionale vista la suo ottima stagione con lo Slovan Liberec (7 gol e 11 assist stagionali).

 

ATTACCANTI

Per il profilo di punta centrale non ci sono dubbi: se il fisico tiene sarà Patrik Schick il numero 9. L'ex Roma si è ritrovato al Leverkusen con 13 gol stagionali mentre in Nazionale è una garanzia viste le sue 10 reti in 24 presenze. Le alternative principali sono Matej Vydra del Burnley, che troverà sicuramente posto viste le sue capacità anche da esterno e seconda punta, e Michael Krmencik, classe '93 che da gennaio ha dato un buon contributo al PAOK in Grecia. Il talento più promettente del calcio ceco è sicuramente Adam Hlozek, un 2002 frizzante dal grande fisico e capace di segnare 11 gol in campionato con lo Sparta Praga. Da citare anche Tomas Pekhart, che si è ritrovato alla grande in Polonia con il Legia Varsavia con una media di quasi un gol a partita, e Zdenek Ondrasek, eroe della vittoria sull'Inghilterra ma reduce da una stagione non all'altezza con il Viktoria Plzen.

 

Questa dunque la Repubblica Ceca, una selezione sempre ostica che può regalare sorprese, soprattutto in un girone dove la Scozia sembra all'altezza e la Croazia è in una fase di ricostruzione. Il sogno sarebbe quello di copiare il percorso che condusse alla finale del 1996 dove una generazione di giovani talenti sorprese per le grandi prestazioni. Mancano i grandi campioni ma c'è del talento e la solidità comprovata può aiutare a sbrogliare le situazioni più complicate.

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